Pietrasanta continua a confermarsi una delle capitali italiane dell’arte contemporanea. Alla Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura, fino al 24 settembre 2025, si incontra un dialogo serrato e appassionante: “Vele” e “Terra Rossa”, due cicli pittorici emblematici di Velasco Vitali (Bellano, 1960), per la prima volta presentati insieme in un unico spazio.

L’allestimento è rigoroso: due metà della stanza, due universi che si guardano. Da un lato, le vele – presentate qui in galleria per la prima volta – aprono un varco verso il mare, l’aria, il movimento. Dall’altro, i campi da tennis della “Terra Rossa”, già esposti nel 2024, ci riportano a terra, a un piano geometrico e mentale, a uno spazio sospeso. Il risultato è un confronto che più che una contrapposizione sembra un respiro a due tempi: un andare e un tornare, un inspirare e un espirare, una pittura che si misura con il tempo e con sé stessa.

La forza di Vitali è nella sua capacità di trasformare temi quotidiani in dispositivi concettuali. La vela diventa un esercizio di libertà e controllo: pennellate materiche e potenti che scolpiscono cieli e mari, creando immagini instabili, in bilico tra astrazione e racconto. Guardandole, sembra di sentire il vento. Il campo da tennis, al contrario, è deserto e silenzioso, privo di presenza umana: una mappa mentale, quasi un luogo dell’anima, dove le linee bianche diventano segni di orientamento, e la superficie è agitata da pennellate che ricordano il magma di un pensiero in formazione.

Il progetto curatoriale della galleria funziona perché evidenzia la coerenza di una ricerca trentennale. Vitali, pittore e scultore visionario, lavora per cicli, per ossessioni. Qui lo vediamo fare i conti con due poli complementari: la leggerezza del vento e il peso della terra. Il risultato è un percorso immersivo e intimo, che invita a interrogarsi non solo sulla pittura, ma sul nostro modo di stare nel mondo: sospesi tra slancio e radicamento, tra desiderio di fuga e necessità di un luogo in cui fermarsi.

Una mostra che vale il viaggio a Pietrasanta: per respirare a pieni polmoni, tra vele e linee bianche, la libertà inquieta della pittura di Velasco Vitali.